Economia Porto Sindacale 

Ancora incidenti nel porto di Genova, i sindacati scrivono ai vertici: «La sicurezza non può più aspettare»

Dopo due nuovi infortuni in poche ore, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono all’Autorità di sistema portuale la convocazione immediata del tavolo già concordato

Due incidenti nel giro di poche ore riaccendono l’allarme sicurezza nel porto di Genova. Le organizzazioni sindacali Federazione italiana lavoratori trasporti Cgil, Federazione italiana trasporti Cisl e Uiltrasporti hanno scritto all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, indirizzando la comunicazione al presidente Matteo Paroli, al segretario generale Tito Vespasiani e a Marco Sanguineri, per chiedere un’accelerazione del percorso già avviato sui temi della prevenzione degli infortuni e della tutela dei lavoratori.

Nella lettera, i sindacati denunciano «con forza» gli incidenti avvenuti nelle ultime ore all’interno dello scalo. Il primo episodio si è verificato nella serata di ieri al terminal Bettolo, dove un lavoratore ha riportato fratture multiple a un braccio e una ferita alla testa. Poche ore dopo, nella mattinata del 28 maggio, un altro lavoratore di Psa Genova Pra’ è rimasto coinvolto in uno scontro con un camion nella zona di ingresso al varco del terminal, area che, sottolineano le organizzazioni sindacali, era già stata oggetto di precedenti segnalazioni.

Per Federazione italiana lavoratori trasporti Cgil, Federazione italiana trasporti Cisl e Uiltrasporti, quanto accaduto conferma una situazione che viene denunciata da tempo. I sindacati ricordano di avere già affrontato le criticità negli incontri svolti presso l’Autorità di sistema portuale e di avere concordato un percorso che prevede tavoli specifici sulla sicurezza. Alla luce degli ultimi episodi, e dopo quanto accaduto anche al Terminal San Giorgio, già oggetto di una precedente richiesta di incontro, le organizzazioni chiedono che quel percorso venga velocizzato e reso operativo senza ulteriori rinvii.

Il nodo, secondo i sindacati, non riguarda un singolo episodio, ma un insieme di problemi che continuano a interessare il lavoro portuale: operazioni nei terminal, viabilità interna, interferenze con i cantieri, accessi, organizzazione del lavoro e gestione dei flussi dei mezzi pesanti. Tutti elementi che, in un sistema complesso come quello del porto di Genova, possono aumentare il rischio per chi opera ogni giorno sulle banchine, nei piazzali e nelle aree di transito.

La richiesta è quindi la convocazione immediata di un tavolo con l’Autorità di sistema portuale, così come definito nell’ultimo incontro, per affrontare in modo concreto le criticità ancora aperte. Le organizzazioni sindacali chiedono interventi capaci di incidere davvero sulla prevenzione, non soltanto verifiche successive agli incidenti. Il messaggio rivolto ai vertici dello scalo è netto: la sicurezza non può essere rimandata e deve diventare una priorità operativa.

In assenza di risposte e misure concrete i sindacati annunciano la disponibilità a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.


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